10 febbraio: il Comune di Firenze ha ricordato le vittime delle foibe incontrando le scuole, perché conoscere la propria storia è il primo passo per non commettere gli stessi errori e orrori del passato.
L'iniziativa, accompagnata da un manifesto, si è svolta nel nome di Sergio Rusich, istriano, partigiano, cacciato dalla sua terra insieme a centinaia di migliaia di italiani e venuto a Firenze, dove per decenni ha condotto un'intensa attività come insegnante e attivista politico in un periodo di grandi trasformazioni sociali. Alla sua figura è dedicato da alcuni anni un premio, riservato agli studenti della scuola primaria, e recentemente è uscito un volume scritto dalla figlia, Silva Rusich, e da Franco Quercioli, amico e compagno di lotte.
 
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